Storie di Instagram, che cosa fare per migliorare l’engagement

Sono numerosi gli accorgimenti che possono essere messi in pratica allo scopo di migliorare l’engagement delle Storie di Instagram, e tra questi il più efficace va individuato senza dubbio nelle call to action. Invitare all’azione, infatti, è una tecnica spesso impiegata nelle Storie: il classico “fai clic qui se desideri saperne di più” ha sempre una notevole presa sugli utenti. Tale tecnica garantisce, prima di tutto, un livello di coinvolgimento più elevato, dal momento che i follower sperimentano un senso di controllo superiore e al tempo stesso si sentono parte della progressione della Storia.

Come fare per invitare all’azione

Come si integra una call to action in una IG Story? Per esempio attraverso l’aggiunta di grafiche o di scritte, che eventualmente possono essere messe in risalto con delle emoji o delle gif, il cui scopo deve essere quello di invitare i follower a toccare la parte destra dello schermo in modo da scoprire il segmento successivo della Storia. Questo è un modo per incentivare gli utenti all’azione: chi visualizza la Storia è obbligato ad abbandonare il suo stato passivo, tipico di coloro che in genere navigano tra le Storie. Una tecnica di questo tipo, tra l’altro, stimola la curiosità: se si chiede all’utente di svolgere una certa azione, per quanto semplice essa possa essere, è evidente che non può che crescere l’interesse nei confronti del successivo segmento di storia.

Le conversazioni

Lo sticker per le domande, nel ricco catalogo di strumenti che Instagram mette a disposizione, è uno dei più efficaci e apprezzati quando l’obiettivo che si vuole perseguire è quello di facilitare le interazioni con gli utenti. È possibile, per esempio, proporre interrogativi sui servizi o sui prodotti che si offrono: in questo modo si ottengono feedback davvero importanti che possono essere sfruttati non solo per migliorare la comunicazione ma per modificare l’offerta tout court. L’adesivo della domanda deve essere utilizzato per invitare il pubblico a porre domande: ovviamente sarà importante rispondere, per non trasmettere una sensazione di disinteresse e dimostrare, anzi, che si è attenti a ciò che i follower chiedono.

Come si usa lo sticker per le domande

È importante imparare a sfruttare la funzionalità intrinseca allo sticker per le domande, magari sulla base di un strategia social ben delineata, proprio per riuscire a entrare in contatto con informazioni preziose da sfruttare per capire non solo la personalità dei follower, ma anche i loro gusti. Un’idea carina può essere quella di stabilire un tema del giorno, per poi chiedere al pubblico di proporre domande su quell’argomento. Qualunque sia l’approccio che si adotta, è indispensabile che il brand venga umanizzato, così che i follower si possano sentire più connessi con l’azienda. Infine, è utile anche domandare ai follower i loro pareri sulle caratteristiche dei contenuti che vorrebbero visualizzare in futuro. Così facendo non solo si ha l’occasione di coinvolgere gli utenti, ma si sfrutta l’opportunità di comprendere le esigenze dei follower.

Incuriosire gli utenti

Un altro trucco che si può adottare per incuriosire i follower è quello di inserire all’interno della prima Storia delle immagini intriganti o delle domande accattivanti: il loro effetto sarà quello di incentivare ancora di più gli utenti, che saranno indotti a fare clic in modo da conoscere la parte successiva della Storia. Non bisogna sottovalutare, poi, l’effetto innescato dall’inserimento nella story di un link significativo. In questo modo, i follower possono essere invitati a passare al segmento seguente per usufruire del contenuto.

Come farsi contattare dagli utenti

Le Storie devono essere sfruttate anche per indurre i follower a contattare il marchio in Direct. A questo scopo, per esempio, si potrebbe pensare di regalare un contenuto, come per esempio un download, in cambio dell’indirizzo di posta elettronica di ogni utente. Si tratta di una tecnica che non è nuova, ma che non per questo è poco efficace: così si entra a diretto contatto con i follower che non saranno più diretti su una landing page, ma anzi saranno motivati a scrivere un messaggio privato. L’obiettivo è, ovviamente, quello di instaurare una relazione.

I sondaggi

Nel novero di risorse che è possibile sfruttare, poi, ci sono i sondaggi, che vanno utilizzati per conoscere il pubblico più da vicino, ma anche per ottenere riscontri sui servizi e sui prodotti. Anche tramite la realizzazione di un sondaggio gli utenti possono essere indotti a contattare un marchio tramite un messaggio privato. Instagram permette di scegliere tra vari tipi di sondaggio, con domande a risposta multipla, a risposta chiusa, a risposta aperta, e così via. È utile realizzare delle diapositive in cui ai follower venga spiegato come fare per partecipare: basta realizzare uno screenshot, compilare il sondaggio e poi spedirlo per messaggio. E perché non convertire il sondaggio in un vero e proprio concorso con dei premi in palio? Così il coinvolgimento sarebbe ancora maggiore.

Come fare per prolungare il tempo di visualizzazione delle Storie

Come noto, ogni Storia ha una durata massima di quindici secondi, ma volendo è possibile bloccarla tenendo lo schermo premuto. Di conseguenza è possibile indurre i follower a passare un po’ di tempo in più su una Storia, sempre che si adottino le tecniche giuste. Per esempio, la strada più semplice è quella di creare un testo abbastanza lungo: per leggerlo tutto ci sarà bisogno di tenere premuto. Ovviamente si deve trattare di un testo che contiene informazioni importanti, o che comunque non dia agli utenti l’impressione di aver sprecato tempo nel leggerlo. Una soluzione alternativa per prolungare la visualizzazione, poi, consiste nel domandare ai follower di trovare qualcosa in una foto e di scrivere un parere: il classico “trova le differenze” tipico dei giochi enigmistici è utile in tal senso. Infine, non bisogna dimenticare che le Storie di Instagram possono essere fruite anche con il volume alzato: ciò permette di aumentare il coinvolgimento e di stabilire un contatto diretto.

Le liste

La condivisione di una lista è una risorsa preziosa e di sicura utilità per migliorare il tasso di coinvolgimento degli utenti. Gli elenchi hanno tanti pregi, nel senso che vanno subito dritti al punto, sono semplici da leggere e sono estremamente comodi. Le informazioni che vengono diffuse attraverso una lista sono più accessibili e al tempo stesso più fruibili: ecco spiegata la ragione per la quale funzionano, grazie alla loro capacità di catturare l’attenzione. Gli elenchi possono essere messi nelle Storie in modo da realizzare delle checklist che possano essere salvate dai follower.

Quali contenuti inserire

Per promuovere le interazioni con gli utenti, un’altra proposta interessante è quella di proporre contenuti che si possano salvare con uno screenshot: dei veri e propri sfondi da utilizzare, in sostanza, per lo schermo dello smartphone. Come fare? Basta inserire una diapositiva nel flusso della Storia prima che gli sfondi vengano pubblicati, così che il pubblico possa godere di un’anticipazione. Tale diapositiva deve essere compagnata da una frase di impatto che prepari i follower e faccia sapere loro che è in arrivo qualcosa di interessante. Dopodiché non rimane altro da fare che pubblicare gli sfondi che saranno già stati realizzati in precedenza. Un’app come Canva può tornare utile nel caso in cui si sia privi di competenze grafiche.

Articolo scritto da Redazione PinkItalia