Al via McMamme con Mc Donald’s e 300 mamme

McMamme il progetto Mc Donald's con 300 Mamme
McMamme il progetto Mc Donald’s con 300 Mamme

Il giorno della Festa del Papà ho partecipato al lancio del nuovo progetto McMamme di McDonald’s insieme ad altre nove mamme blogger.

Siamo state invitate in un ristorante del gruppo per iniziare un confronto aperto e diretto con l’AD Roberto Masi ed il Responsabile della Comunicazione Tommaso Valle.

Abbiamo partecipato insieme alle nostre famiglie ed i bimbi erano felicissimi, circondati di attenzioni e giochi insieme ad animatori ed hostess dedicate.

Poco dopo arrivate abbiamo iniziato il tour della cucina ed avuto accesso ai locali riservati agli addetti ai lavori, ho provato una sincera sensazione di trasparenza e volontà di condividere con noi i passi avanti fatti e l’impegno di evolversi e migliorarsi.

Quindi durante il nostro giro abbiamo visto i prodotti cucinati dal vivo: piastre a temperatura controllata per la cottura degli hamburger, friggitrici che usano olio vegetale cambiato ogni giorno, con un’acidità assicurata del 21 contro il 25 accettato per legge per un numero massimo fisso di fritture.

Ci hanno spiegato che le ricette dei prodotti europei sono diverse da quelle americane, perché diversa è la legislazione, soprattutto in Italia (ad esempio alcuni coloranti o additivi non sono permessi).

Inevitabile alla nostra domanda sulla leggenda dell’hamburger che si è conservato per due anni, che è una bufala.

Di vero c’è solo che le metodologie di cottura (pane abbrustolito sulla piastra, carne cotta alla piastra) fanno perdere parte dell’acqua contenuta nei cibi e ciò li rende meno deperibili.

Carne e patatine vengono cotte da surgelate in modo da assicurare che la catena del freddo non venga interrotta minimizzando così i rischi di contaminazione batterica.

Abbiamo scoperto che da sei anni i fornitori per la carne bovina sono solo italiani e che McDonald’s usa solo le parti anteriori e che la carne non viene separata meccanicamente. Per il pollo il fornitore è italiano, Amadori, ed i nuggets, le crocchette di pollo, sono formate di petto al 100% poi tritato per ottenere una texture morbida che incontra il gusto di grandi e piccoli.

Un giro molto interessante è stato anche vedere i locali riservati ai dipendenti e scoprire la politica di attenzione di McDonald’s verso le sue persone: un sistema a punti per assegnare bonus ai dipendenti che si distinguono nel lavoro e la possibilità di crescita professionale.

A tutto ciò si aggiunge una logica di tutela delle mamme: tutte possono ottenere il part time fino ai 3-5 anni del bambino e il 60% del management è al femminile grazie a politiche di pari opportunità.

Non solo, le dirigenti in viaggio di lavoro possono richiedere una baby sitter che rimanga a casa o che le segua durante il viaggio con il bimbo.

Queste informazioni veramente mi hanno lasciato a bocca aperta!

E’ stata una bellissima opportunità, toccare con mano come funziona un ristorante e poter porre le domande di chi ci segue all’Ad Masi, sfatando dei falsi miti (negativi) su questa azienda.

Ma sarà solo l’inizio di un progetto ed un percorso che ci vedrà sempre più coinvolte e informate sui fornitori come i coltivatori e gli allevamenti dai quali l’azienda si rifornisce, quasi tutti esclusivamente italiani.

Seguiteci e scopriremo insieme altri particolari e informazioni interessanti!

Ecco il video dell’evento se sei curiosa!

Articolo scritto da Maria Cimarelli

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