Fecondazione assistita, cos’è il social freezing?

Fecondazione assistita, cos’è il social freezingcos’è il social freezing

I tempi cambiano e a cambiare sono anche i tempi delle donne! Le statistiche indicano che in Italia, e in quasi tutto l’occidente, sono sempre meno le donne che decidono o che possono permettersi di fare figli prima dei 25 anni.

Tanto che le mamme over 40 sono quasi la norma non solo in Italia ma anche in altri paesi europei. Già, il desiderio di maternità può arrivare quando già si è su di età ma, purtroppo, fermare l’orologio biologico e rimandare la maternità a tempi migliori significa correre il rischio di avere difficoltà nel rimanere incinta.

A questo scopo la procreazione medicalmente assistita con tecniche sempre più avanzate e sicure propone il social freezing.

Per semplificare al massimo si tratta di una sorta di deposito in banca, invece di denaro però si conservano i propri ovociti prodotti ad un’età  che non dovrebbe superare i 35 anni, si conservano fino a quando la donna decide che è arrivato il tempo per mettere su famiglia.cos’è il social freezing

In questo modo, cioè conservando i propri ovociti, le chance di ottenere una gravidanza nel momento che si riterrà più opportuno sono del 52%. Se eseguita prima dei 35 anni si arriva al 65%.

La possibilità di concepimento futuro utilizzando gli ovociti crioconservati dipende, infatti, dal numero e dalla qualità delle cellule recuperate. Ed entrambi questi fattori sono connessi all’età e alla riserva ovarica della paziente al momento della raccolta.

Dal punto di vista tecnico, se si ricorre al social freezing entro i 38 anni di età si ha oltre la metà delle possibilità di ottenere una gravidanza e peraltro di ottenere un numero di ovociti (anche 15) che consente in molti casi anche un utilizzo ‘scaglionato’ nel tempo.

Una tecnica che viene incontro anche a tutte quelle donne che temono per la salute del proprio sistema riproduttivo: donne che devono sottoporsi a chemio e/o radioterapia, o ad altre cure e interventi che che possono incidere negativamente e irreversibilmente sulla capacità riproduttiva, in caso di familiarità per menopausa precoce.cos’è il social freezing

  • LA CRIOCONSERVAZIONE DI OVOCITI

La prima Gravidanza ottenuta da Ovociti Congelati si è avuta circa 20 anni fa, ma le tecniche di Congelamento degli Ovociti davano in passato scarsi risultati e sono state per lungo tempo abbandonate. Recentemente con il nuovo sistema della Vitrificazione di Ovociti, associato ad ICSI, i risultati sono nettamente migliorati, garantendo alle coppie che si sottopongono a tecniche di PMA, associate al congelamento di Ovociti, maggiori possibilità di successo. Questa tecnica solo da poco tempo non viene più considerata sperimentale(negli Stati Uniti è considerata una tecnica di provata efficacia dal 2012).

Dopo l’approvazione della Legge 40/2004 e fino alla sentenza 151 della Corte Costituzionale del 2009, visto il divieto di congelare embrioni, la crioconservazione degli ovociti è stata, per lungo tempo, in Italia, l’unica possibilità per le coppie che eseguivano Tecniche di PMA per conservare il proprio materiale biologico eccedente.

Gli Ovociti sottoposti a Congelamento tramite Vitrificazione hanno un tasso medio di sopravvivenza allo Scongelamento pari all’ 85%; la percentuale di Fecondazione dopo ICSI da Ovociti Scongelati è pari mediamente al 75%; il tasso di Gravidanza globale di Embrioni ottenuti da Ovociti Scongelati e del 15-20%.cos’è il social freezing

La percentuali di successo della Crioconservazione risultano assai difformi nei vari studi presenti in letteratura, quel che è certo è che i tassi di Gravidanza si riducono ovviamente man mano che avanza l’età della paziente, quindi l’età materna influenza negativamente la sopravvivenza degli Ovociti allo Scongelamento, ma i risultati sono simili a quelli attesi da Ovociti freschi in donne della medesima età.

Articolo scritto da Redazione PinkItalia

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