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Nathalie Caldonazzo: “In amore mai accontentarsi”

Nathalie Caldonazzo pinkitalia
Nathalie Caldonazzo

Bella, bionda e dice sempre di si. I primi due aggettivi calzano a pennello per Nathalie Caldonazzo, ma non è certamente una che dice di si a tutto. Nella professione, come in amore, ricerca il meglio e non si accontenta.

Chioma Blonde, nel suo intimo è un po’ dark, al contrario della sua pittura multicolor, esplicitamente pop. Sabato 20 giugno sarà alla Terrazza delle Arti (Palazzo dei Congressi di Roma) per “Una bugia tira l’altra”, in coppia con Nicola Canonico.

Nathalie Caldonazzo

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  • Nello spettacolo “Una Bugia tira l’altra” tutti i personaggi hanno a che fare con menzogne e falsità. Tu come te la cavi con le bugie?

Non amo le bugie, né tantomeno riceverle, perdo completamente la fiducia nell’altro. Questo vale anche per i figli, per le amicizie. A volte per distrazione in amore mi è capitato di dire una piccola bugia, ma non ha lasciato danni irreversibili.
Il mio personaggio nella commedia è quello di una donna algida e sincera che scopre gli altarini degli altri, mentre alla fine il mio carattere è il peggiore di tutti, nasconde talmente bene le sue bugie da non farsene accorgere se non dal pubblico.

  • Che rapporto hai con i social network, ti è mai capitato di incontrare un fan un po’ fastidioso?

Si, a me capita spesso. Se uno è in coppia è meglio lasciare da parte facebook, perché vuoi o non vuoi c’è sempre qualcuno che ti infastidisce, ti crea problemi. Il social l’avevo bandito fino a qualche mese fa, proprio perché risulta a volte invasivo. E’ l’invadenza emotiva che mi da fastidio. Mi sono capitate delle persone che fanno una sorta di stalking attraverso i messaggi e ho dovuto spesso e volentieri bloccarle.

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  • Il web al di là di tutto è utile per pubblicizzarsi e creare contatti

Si è utile, ma se devo incontrare qualcuno del mio ambiente preferisco farlo di persona, vederlo a pranzo o a cena, creare un contatto visivo oltre che comunicativo. Io tornerei addirittura allo scambio epistolare ed eviterei qualsiasi forma veloce di comunicazione. Ormai anche l’amore è così, ci si lascia al tempo di whatsapp. C’è una rapidità nel chiudere, riaprire la chat e inciuciare che diventa fastidioso. La distrazione sulle chat si paga, perché involontariamente sbagliare il destinatario di un messaggio può essere causa di una separazione sentimentale.

  • Non fai più scelte azzardate in campo professionale?

Ormai la mia scelta l’ho fatta da anni, seguo il teatro e in merito a questo ho tanti progetti, è la mia dimensione ideale. Sono una persona che da anche molto spazio alla vita personale, a mia figlia, agli hobby, allo sport. Non concentro tutto solo su una cosa e quindi il teatro mi da quello che cerco senza invadere gli altri spazi della mia vita. Ho imparato a gestire la mia professione in base alle mie esigenze, evitando così di andare fuori di testa per sovraccarico di impegni.

  • Programmi futuri?

Oltre a “Una bugia tira l’altra”, sarò protagonista di “Toc, Toc” di Laurent Baffie al Festival di Borgio Verezzi l’8 e il 9 Agosto con la ripresa invernale. A fine ottobre sarò al Teatro San Babila di Milano con “Il malato immaginario” con Andrea Buscemi e da gennaio con “Ladro di saponette”, un thriller psicologico a due, dove interpreto cinque ruoli diversi di donne, incarno delle tipologie femminili che un marito immagina quando sta con la moglie, un testo violento che denuncia una malattia psicologica di un coniuge incapace di vivere la realtà, disturbandola con meccanismi perversi.

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  • Parlando di violenza, tu ti batti contro il femminicidio.

Sto mettendo su una rassegna di arte figurativa con dei miei quadri che denunciano il femminicidio. Il mio linguaggio si rifà alla pop art, molto colorato e esplicito a livello di denuncia sociale. In questo caso è un mio sfogo che può aggiungersi allo sfogo di tante donne vittime.

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  • Tua figlia Mia vuole seguire le tue orme?

Assolutamente no, lei vuole fare la stilista, la nostra casa è disseminata di suoi schizzi. Ha 11 anni, ma riesce sempre a consigliarmi positivamente su come vestirmi ed inoltre con lei mi diverto ad andare per mercatini vintage alla ricerca di cose particolari. Sto molto bene con mia figlia, ho un rapporto alla pari, ognuno ha i suoi spazi e li gestisce in maniera creativa.

  • Se la Carlucci ti chiamasse per “Ballando con le stelle” ci andresti?

Mi sono talmente sfracellata per il provino di “Notti sul ghiaccio” che da sei mesi sto facendo fisioterapia. Per il momento non andrei da nessuna parte e poi la Carlucci ha sempre detto che quelle che hanno già ballato in televisione non vanno bene per la sua trasmissione.

  • Una parola che riassuma Pierfrancesco Pingitore con cui hai lavorato come “primadonna” al Bagaglino

Il rigore lo rappresenta ampiamente. Mi ha dato una educazione che neanche a casa mi hanno impartito. Io sono una antirimprovero, quindi è stata un po’ dura per me, una grande vetrina. Ninni sa quello che vuole tirarti fuori e può tirarti fuori, è un gran signore, ha molto stile. Inoltre ha un umorismo intelligente e ha fatto quello che sapeva fare meglio.

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  • Pinkitalia.it parla alle donne in rosa. Il rosa è il tuo colore preferito?

Io penso che il rosa stia diventando il colore degli uomini, anche perché l’uomo fa una cosa per volta e la donna le fa tutte insieme senza stressarsi. Il rosa rappresenta gli uomini per una debolezza emotiva che le donne non hanno.

  • Che colore ha l’amore?

Può essere il nero più totale e il bianco più candido con gocce di rosso a gogò. Io per esempio in amore parto bianca ma riesco facilmente ad arrivare al nero.

  • Sei innamorata?

In questo momento no, ma non ho perso le speranze di incontrare l’amore, non bisogna accontentarsi, cercare sempre per trovare il meglio!

 

by Paola Aspri

www.spettacolandotv.com

Articolo scritto da Redazione PinkItalia