Ho l’Alzheimer? Ecco il test per la diagnosi precoce

Ho l’Alzheimer? Ecco il test per la diagnosi precoce

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La malattia di Alzheimer o demenza senile di tipo Alzheimer è la forma più comune di demenza degenerativa progressivamente invalidante con esordio prevalentemente in età presenile (oltre i 65 anni, ma può manifestarsi anche in epoca precedente).

Il sintomo precoce più comune è la difficoltà nel ricordare eventi recenti. Con l’avanzare dell’età possiamo avere sintomi come: afasia, disorientamento, cambiamenti repentini di umore, depressione, incapacità di prendersi cura di sé, problemi nel comportamento. Ciò porta la persona colpita inevitabilmente a isolarsi nei confronti della società e della famiglia. A poco a poco, le capacità mentali basilari vengono perse. Anche se la velocità di progressione può variare, l’aspettativa media di vita dopo la diagnosi è dai tre ai nove anni.

Una diagnosi probabile è basata sulla progressione della malattia, test cognitivi con imaging medico e gli esami del sangue per escludere altre possibili cause.

I sintomi iniziali dell’Alzheimer sono spesso scambiati per normale invecchiamento.

Anche se il decorso clinico della malattia di Alzheimer è in parte specifico per ogni individuo, la patologia causa diversi sintomi comuni alla maggior parte dei pazienti.

Nelle prime fasi, il sintomo dell’Alzheimer più comune è l’incapacità di acquisire nuovi ricordi e la difficoltà nel ricordare eventi osservati recentemente. Quando si ipotizza la presenza di una possibile malattia di Alzheimer, la diagnosi viene di solito confermata tramite specifiche valutazioni comportamentali e test cognitivi, spesso seguiti dall’imaging a risonanza magnetica.

L’esercizio mentale e fisico possono diminuire il rischio di Alzheimer. Non esistono farmaci o integratori che scientificamente possano diminuire il rischio di ammalarsi. Nel 2006 vi erano 26,6 milioni di malati in tutto il mondo e si stima che ne sarà affetta 1 persona su 85 a livello mondiale entro il 2050.

Ho l'Alzheimer Ecco il test per la diagnosi precoce

La causa e la progressione della malattia di Alzheimer non sono ancora ben compresi. La ricerca indica che la malattia è strettamente associata a placche amiloidi e ammassi neurofibrillari riscontrati nel cervello, ma non è nota la causa prima di tale degenerazione.

A livello preventivo, sono state proposte diverse modificazioni degli stili di vita personali come potenziali fattori protettivi nei confronti della patologia, ma non vi sono adeguate prove di una correlazione certa tra queste raccomandazioni e la riduzione effettiva della degenerazione. Stimolazione mentale, esercizio fisico e una dieta equilibrata sono state proposte sia come modalità di possibile prevenzione, sia come modalità complementari di gestione della malattia

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Con l’avanzare della malattia, il quadro clinico può prevedere confusione, irritabilità e aggressività, sbalzi di umore, difficoltà nel linguaggio, perdita della memoria a breve e lungo termine e progressive disfunzioni sensoriali.

Poiché per la malattia di Alzheimer non sono attualmente disponibili terapie risolutive e il suo decorso è progressivo, la gestione dei bisogni dei pazienti diviene essenziale. Spesso è il coniuge o un parente stretto (caregiver), a prendersi in carico il malato, compito che comporta notevoli difficoltà e oneri. Chi si occupa del paziente può sperimentare pesanti carichi personali che possono coinvolgere aspetti sociali, psicologici, fisici ed economici.

Alzheimer, test on line per la diagnosi precoce

Ho l'Alzheimer Ecco il test per la diagnosi precoce

Scoprire per tempo i sintomi del morbo di Alzheimer consentirebbe di realizzare una diagnosi precoce della patologia, individuando da subito i primi segni di demenza e rendendo possibili interventi più rapidi ed efficaci contro la malattia

L’Università dell’Ohio ha messo a punto un test chiamato SAGE test, che sta per Self-Administered Gerocognitive Examination, ovvero esame cognitivo geriatrico auto-amministrato: per farlo bastano carta e penna, ed un quarto d’ora del proprio tempo.

Il seguente test per la diagnosi precoce dell’Alzheimer può essere svolto in una delle sue quattro versioni a scelta. Ogni versione va stampata e compilata a penna.

– Alzheimer: test on line 1

– Alzheimer: test on line 2

– Alzheimer: test on line 3

– Alzheimer: test on line 4

Secondo quanto si legge sul Journal of Neuropsychiatry and Clinical Neurosciences, che ha pubblicato i risultati dello studio, il test è stato messo a punto dopo averlo provato su 1047 partecipanti, scelti tra persone con più di 50 anni prelevate da diversi contesti, tra cui centri per anziani, case di riposo ed altri luoghi ancora. Attraverso l’applicazione del test, è risultato che il 28 per cento del campione già mostrava i primi segni di deficit cognitivo, possibile preludio dell’Alzheimer. I medici statunitensi che hanno ideato il SAGE sono convinti che condividere i risultati del test con il proprio medico può facilitare l’esperto nell’individuare la patologia o altre forme di demenza. Douglas Scharre, che ha coordinato il team di scienziati americani, afferma sicuro: ‘Se individuiamo questo cambiamento cognitivo molto presto possiamo cominciare i possibili trattamenti molto prima che se non avessimo il test‘.

Sottoporsi periodicamente al test aiuta dunque il medico a individuare i sintomi e intervenire prontamente con la somministrazione di terapie adeguate: la ricerca ha inoltre evidenziato che l’80 per cento di coloro che hanno lievi problemi cognitivi, diagnosticati con altre tecniche, vengono individuati dal SAGE, mentre il 95 per cento di coloro che non hanno problemi ottengono un punteggio normale nel test.

Ma in cosa consiste questo test?

In breve, vi sono alcune domande personali, qualche piccolo cenno sull’anamnesi (ad esempio si chiede se si ha perdita di equilibrio o se si è avuto un ictus), e poi una serie di esercizi legati alla memoria e problemi matematici di facile risoluzione.

Il test va poi valutato da medici professionisti.

La diagnosi precoce è un passo decisivo nella lotta all’Alzheimer.

Articolo scritto da Redazione PinkItalia