Visite ed esami medici per le donne oltre i 50 anni

Visite ed esami medici per le donne oltre i 50 anni

Quando si parla di salute non è possibile non far riferimento alla prevenzione. Insieme ad una sana alimentazione e all’esercizio fisico, la prevenzione è il modo migliore per prendersi cura di sé, per prevenire eventuali malattie o tenerle sotto controllo.

Visite ed esami – i cosiddetti check-up (in inglese “controlli”) –  non devono tuttavia diventare un’ossessione! La frequenza dei controlli va stabilita in base all’età, allo stato di salute e, soprattutto, va concordata con il proprio medico. Come spiega chiaramente  il dott. Tommasini, responsabile dell’Unità Operativa di Medicina Generale e Epatologia dell’Istituto Clinico Humanitas

“Non serve a nulla eseguire esami in più se ci si sente bene. I controlli vanno fatti solo quando sono necessari e devono essere indicati dal medico in modo mirato”.

Visite ed esami medici per la donna dopo i 50 anni

Mediamente le donne entrano in menopausa fra i 45 e i 50 anni e in un post precedente abbiamo elencato i principali esami medici che una donna dovrebbe fare dopo i 40 anni , quando cioè iniziano gli sbalzi ormonali e si avvicina la menopausa.

Se invece sei già in menopausa ,  ecco i check up consigliati per tenere sotto controllo il tuo stato di salute e prenderti cura di te.

Le analisi e le visite mediche qui elencate sono indicative. Molto dipende dal tuo stato di salute generale e dalla tua storia clinica. La prima cosa che ti consigliamo è di consultare sempre il tuo medico di fiducia prima di procedere. Dopo l’anamnesi, con la quale raccoglierà tutte le informazioni utili (storia clinica, familiarità con alcune malattie, stile di vita, sport praticati, cattive abitudini, etc)., sarà lui ad indicarti quali analisi fare e quali non fare.

ESAMI DEL SANGUE

Nelle donne in menopausa è molto alto il rischio di malattie cardiache. Per questo è bene che gli esami del sangue comprendano le analisi del quadro lipidico e del colesterolo, per controllare i tipi e i livelli di grassi presenti nel sangue. Sono importanti anche gli esami della glicemia, dei trigliceridi del sangue e dei fattori di coagulazione.

Andrebbero svolti poi gli esami ematochimici più comuni, anche per tenere sotto controllo i sintomi tipici della menopausa: l’ emocromo per la conta di diversi parametri del sangue, come globuli rossi, bianchi, piastrine, ematocrito, emoglobina, etc.;  la sideremia per rilevare l’eventuale carenze di ferro; l’azotemia che indica la concentrazione di azoto nel sangue e può rivelare  problemi a carico dei reni, ma anche un’alimentazione con troppe proteine (carne);  la creatininemia che è un indicatore dell’attività renale; l’uricemia valore che aiuta a proteggere il cuore e i vasi; le transaminasi per controllare la funzionalità epatica ed eventuali danni a carico del fegato; le gammaGT per intercettare patologie a carico del fegato, ma anche ipertensione e diabete di tipo II.

MISURAZIONE DELLA PRESSIONE ARTERIOSA

Gli estrogeni, ormoni femminili, svolgono fra le altre cose anche una funzione protettiva nei confronti degli innalzamenti patologici della pressione arteriosa.  Le donne in età fertile, infatti, sono meno soggette all’ipertensione rispetto agli uomini.  Con la menopausa e la cessazione dell’attività ormonale nella donna si riduce la protezione dagli aumenti patologici dei livelli pressori. Alla luce di ciò, è facile capire perché sia una buona pratica controllare con una certa regolarità la pressione arteriosa.

CONTROLLO DEL PESO CORPOREO

Con la cessazione dell’attività ormonale femminile il corpo della donna cambia, il peso tende ad aumentare e il grasso si deposita maggiormente a livello addominale. Ingrassare dopo i 50 anni non è un problema solo estetico: aumentano i chili ma aumenta anche il rischio cardiovascolare quindi il rischio di malattie cardiovascolari e di diabete.

MAMMOGRAFIA

Ogni donna dai 50 anni in poi dovrebbe eseguire una mammografia, cioè la radiografia della mammella, con cadenza almeno biennale. Si basa sui raggi X che, attraverso il seno, imprimono su una lastra (o nel computer) un’immagine in scala di grigio. E’ un esame utile per scoprire la presenza di noduli, microcalcificazioni o altri segni indiretti di un tumore.
ECOGRAFIA MAMMARIA

Esame che, attraverso gli ultrasuoni, rilevare la presenza di un nodulo e ne studia la consistenza, solida o liquida, definendone la natura benigna, dubbia o maligna. L’ecografia dovrebbe essere eseguita ogni anno già a partire dai 30 anni di età e si dovrebbe smette di effettuarla solo quando è il medico radiologo a suggerirlo.

PAP TEST

E’ un semplice esame nel corso del quale si prelevano alcune cellule dalla parete del collo dell’utero. Ciò permette di individuare precocemente un eventuale tumore. In base alle prescrizioni dello specialista ginecologo, al pap test può essere associata anche una visita ginecologica con ecografia pelvica transvaginale in base alle prescrizioni del ginecologo.

MINERALIZZAZIONE OSSEA

Esame che serve a controllare la densità ossea contro rischio osteoporosi, patologia molto diffusa nella donna in menopausa. Andrebbe effettuata ogni due anni.

VISITA CARDIOLOGICA

Abbiamo già accennato al fatto che la menopausa espone maggiormente la donna a malattie cardiovascolari. Compiuti i 50 anni, è consigliato effettuare regolarmente una visita cardiologica, che prevede l’analisi fisica e l’elettrocardiogramma. In particolare è raccomandata a quelle donne che presentano fattori di rischio come diabete, ipertensione arteriosa, dislipidemia, dipendenza da fumo, obesità, esposizione a forti fattori di stress.

ALTRI ESAMI DI ROUTINE

Visita oculistica: utile per la prevenzione del glaucoma, è consigliata a partire dai 45 anni.

Esame delle urine: esame importantissimo per la ricchezza di informazioni che è capace di fornire, legate soprattutto ad eventuali problemi cardiovascolari, comprese le sue più gravi conseguenze, come infarto e ictus.

Colonscopia: dai 50 anni è consigliata ogni 5 anni; se si ha familiarità con il tumore al colon invece va eseguita con maggiore frequenza.

Spirometria: utilissima per la valutazione della funzionalità polmonare.

Esami della funzione tiroidea FT3, FT4 e TSH: con la menopausa gli ormoni cambiano, lo fa anche questa importante ghiandola, la tiroide, che va tenuta sotto controllo.

Esame ecografico completo dell’addome e della pelvi.

 

Articolo scritto da Redazione PinkItalia

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